Black Friday: un affare per i clienti e per la tua azienda

Il Black Friday segna l’inizio dell’incremento delle vendite in vista del Natale; questo è anche un valido indicatore della capacità di acquisto e di spesa dei consumatori, oltre che una strabiliante opportunità di fidelizzazione.

Ormai tutti conosciamo il Black Friday, la “festa” con carattere prettamente commerciale che quest’anno cadrà il 23 novembre e che segna l’inizio dello shopping natalizio, il quale generalmente si dilata fino almeno al 23 (ma anche 24) del mese successivo.

Questo evento commerciale proviene dall’America, in particolare da Philadelphia, dove pare che già dagli anni trenta il giorno dopo la festa del ringraziamento, le strade fossero ingolfate per via di saldi e sconti, tanto che quel venerdì per gli automobilisti era davvero black. Un’altra ipotesi, più positiva, attribuisce l’aggettivo black a questo venerdì perché i libretti contabili passavano dal rosso (perdita) al nero (guadagno).

Piuttosto lentamente (come gran parte delle innovazioni proficue, purtroppo) il Black Friday arriva anche in Italia, che oggi fronteggia il flusso di clienti nei negozi con consapevolezza, ma forse senza troppo badare alle reali potenzialità che questa giornata ha, anche nel lungo periodo.
Con questa affermazione alludiamo a concrete azioni che possono mirare alla fidelizzazione di nuovi e vecchi clienti, oltre che a dati che ci informano in maniera piuttosto precisa della possibilità di spesa della nostra clientela, in base alla quale sarebbe saggio da parte nostra tarare i prezzi, le promozioni e in generale il piano marketing.

In base ai dati dello scorso anno, pare infatti che siano stati 14 milioni gli italiani disposti a spendere per il Black Friday e quest’anno in particolare la spesa dovrebbe sfiorare i 185 euro pro-capite.

La domanda da porsi, allora, non è tanto se fare iniziative per il Black Friday, ma quanto e dove pubblicizzarle?

Pubblicità sui social #comesenoncifosseundomani

La risposta è semplice: la vostra pubblicità deve apparire in un dispositivo che solo nella giornata di ieri avete controllato circa dodicimila volte, senza accorgervene. Stiamo chiaramente parlando del vostro smartphone (e soprattutto di quello dei vostri clienti).

I canali in grado di raggiungere con maggiore immediatezza i vostri clienti da smartphone (oltre a consentirvi di instaurare una relazione con loro che possa andare oltre il semplice click e dunque fidelizzarli) sono sicuramente i social. A tal proposito, da moltissimo tempo il signor Zuckerberg ha intercettato enormi possibilità di guadagno dal vostro rapporto con i clienti e dalle vostre possibilità di vendita, strutturando e creando un business manager che offre possibilità di sponsorizzazione varie, in continua evoluzione, e sempre più centrate all’obiettivo.

Ma sarete in grado di usare gli ads su Instagram e Facebook nel modo più appropriato, evitando una spesa inutile?

A questa domanda non c’è una risposta univoca, ma si può tentare di rispondere secondo la “legge dei grandi numeri”.

Non è un caso, infatti, se negli ultimi anni si è venuta a creare una nuova figura all’interno dello scenario del marketing aziendale: il social media manager, che in tempi recenti si è ulteriormente differenziata in altre figure di cui una specializzata esclusivamente nella gestione delle campagne social.
Questa evoluzione dovrebbe far riflettere non solo sulla “complessità della macchina” della gestione dei social ads, ma anche e soprattutto sulle opportunità di ottenere risultati che questo settore offre; è una sorta di regola non scritta secondo cui più un settore si diversifica e si struttura, più è fiorente, che in questo caso significa che le aziende guadagnano (anche parecchio) da una gestione professionale dei social network.

By |2018-11-22T17:21:11+00:0022 November, 2018|Marketing Digitale|

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